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l'urlo di pietra... rupi strappate al cielo... il blog dell'ambiente... è il nostro urlo d'amore per la terra
lunedì 15 aprile 2013
lunedì 1 aprile 2013
LA NUOVA FIGURA DELL'ISPETTORE AMBIENTALE
TreviFormazione
SEMINARIO NAPOLI
La nuova figura dell’Ispettore
Ambientale
La repressione degli illeciti ambientali sanzionati dal Codice
dell’Ambiente, dai Regolamenti Comunali e dalle Ordinanze
Sindacali
22 APRILE 2013
dalle ore 09,00-13,00 alle ore
14,00-16,00
VIDEOSEMINARIO NELLE SEDI: *ANCONA *CAGLIARI *FERRARA *MILANO
*OLBIA (OT) *PISA
*PORTO TORRES (SS) *ROMA *TARVISIO (UD)
*TORINO *TRIESTE
PUOI SEGUIRE I NOSTRI CORSI ANCHE DAL TUO PC
Bastano pochi requisiti:
Collegamento ad internet a banda larga - indirizzo posta elettronica - casse oppure cuffie - microfono
Si puo' effettuare una prova gratuita prima di definire l'iscrizione
Molti Comuni, e tanti altri ancora si stanno
apprestando a farlo, hanno istituito una nuova figura professionale, l’ispettore
ambientale, cui attribuire le funzioni di accertamento delle violazioni alle
disposizioni del Codice dell’Ambiente, ai Regolamenti e alle Ordinanze
sindacali, in materia di abbandono e di deposito incontrollato di
rifiuti.
I soggetti investiti di tali poteri sono
individuati nel personale delle Amministrazioni Comunali, degli Ambiti
Territoriali Ottimali (ATO), in quello della Protezione Civile e delle
associazioni di volontariato, e ancora, tra i dipendenti delle aziende di
gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi
urbani.
L’obiettivo del corso è formare agenti con una
elevata competenza, sia giuridica che tecnico-operativa, che possano contribuire
ad una puntuale attuazione dei sistemi di raccolta differenziata, nonché a
mantenere la città più pulita.
Al termine del corso, sarà rilasciato un
attestato, che unitamente al decreto di nomina del Sindaco, consentirà loro di
esercitare le funzioni accertamento.
A tal fine, il ricco materiale didattico
conterrà, tra l’altro, modelli di regolamento comunale istitutivi della figura
de qua e di decreti sindacali di conferimento delle
funzioni.
PROGRAMMA
Nozione di illecito amministrativo; Affinità e
differenze rispetto al reato.
L’illecito amministrativo ambientale tra il
Codice dell’Ambiente e la Legge n. 689/1981.
Le condotte illecite sanzionate: l’abbandono dei
rifiuti e il deposito incontrollato; Il conferimento dei rifiuti fuori
dall’orario e/o dai giorni stabiliti; Il conferimento indifferenziato dei
rifiuti.
Analisi delle disposizioni sanzionatorie del
Codice dell’Ambiente.
Modelli di Regolamenti Comunali e di Ordinanze
Sindacali che stabiliscono obblighi, divieti e sanzioni.
L’organo competente alla esecuzione della
contestazione dell’illecito amministrativo ambientale; l’ausiliare
dell’ambiente; le guardie volontarie delle associazioni di protezione ambientale
(WWF, LIPU, ENPA …).
L’accesso alla proprietà privata per
l’accertamento degli illeciti amministrativi
L’ispezione del sacchetto di rifiuti.
L’orientamento del Garante della privacy
Identificazione dell’autore della violazione
amministrativa ambientale nella stesura dell’atto di
contestazione.
Il concorso di persone nell’illecito
amministrativo ambientale.
Il processo verbale di contestazione come atto
pubblico ai sensi dell’art. 2699 c.c.
Il pagamento in misura ridotta: possibilità ed
esclusione; La responsabilità solidale: rilevanza teorica e
pratica.
L’Autorità amministrativa competente alla
irrogazione delle sanzioni amministrative. I proventi e la destinazione delle
sanzioni amministrative.
Guida pratica alla redazione degli atti di
contestazione delle violazioni ambientali.
La redazione del verbale
amministrativo.
Prontuario e
modulistica.
Quesiti.
Test autovalutativo.
Docente:
Avv. Gaetano Alborino
: Dirigente di Polizia Municipale e del Settore Ambiente ed
Ecologia. Cultore della materia Economia Aziendale presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell'Università Parthenope di Napoli
MODALITA'
D’ISCRIZIONE :
QUOTA
DI PARTECIPAZIONE: 385,00 € Comprensiva di materiale
didattico
Collegamento dal proprio
pc: 385,00 € - quota individuale
Per Enti locali esenti iva
ai sensi dell'Art.10 DPR n. 633/72 così come dispone l'art.14, comma 10 legge
537 del 24/12/93 – aggiungere all’importo totale € 1,81 (Marca da Bollo)
INFORMAZIONI LOGISTICHE E PRENOTAZIONI: Segreteria Tel 081.5629323 - fax 081.0608250 cell
348.8048974
e-mail:
trevi@treviformazione.it
per iscrizioni: scarica la scheda dal
sito web www.treviformazione.it
| Indirizzi Sedi | |
| Ancona | C/o Amm.ne Comunale di Ancona - Via Frediani, 12 |
| Cagliari | C/o THOTEL |
| Ferrara | Via Boccacanale di Santo Stefano, 24 |
| Milano | C/o Via Conservatorio, 22 |
| Napoli | V.le della Costituzione Centro Direzionale di Napoli – IS.C2 Scala A |
| Olbia | C/o Aeroporto Olbia - Costa Smeralda – Meeting e Business Center- 1°piano" |
| Pisa | Via Giuntini 13, 56023 Navacchio – CASCINA (PI) |
| Porto Torres | C/o Amm.ne Comunale di Porto Torres – P.zza Walter Frau, 2 |
| Roma | C/o Time for business - Via Lima, 7 |
| Tarvisio | C/o Centro Culturale di Tarvisio – Via Giovanni Paolo II, 1 |
| Torino | C/o Toolbox - Via Agostino da Montefeltro, 2 |
sabato 23 marzo 2013
LA NUOVA DISCIPLINA DEI RIFIUTI ALLA LUCE DELLE MODIFICHE DEL TESTO UNICO AMBIENTE
TreviFormazione
Seminario
Napoli
LA NUOVA DISCIPLINA DEI RIFIUTI ALLA LUCE DELLE ULTIME MODIFICHE DEL
TESTO UNICO AMBIENTALE
Gestione, illeciti e procedure di
controllo
04-05 aprile
2013 dalle ore 09,00/13,00 alle ore
14,00/16,00
VIDEOSEMINARIO NELLE SEDI: *ANCONA *CAGLIARI *FERRARA
*MILANO
*OLBIA (OT)
*PISA *PORTO TORRES (SS) *ROMA *TARVISIO (UD) *TORINO
*TRIESTE
PUOI SEGUIRE I NOSTRI CORSI ANCHE
DAL TUO PC
Bastano pochi
requisiti:
Collegamento ad internet a banda larga
- indirizzo posta elettronica - casse oppure cuffie -
microfono
-
Si puo' effettuare una prova gratuita prima di definire l'iscrizione
Presentazione:
Il Master presenta
tutte le recenti modifiche normative che sono state apportate alla parte quarta
del Testo Unico Ambientale, concernente la complessa gestione dei rifiuti: da
quelle introdotte dal cd. Decreto Salva Italia
fino a quelle ultime del Decreto
– cd. Crescita – n. 83/2012.
La nuova disciplina dei
rifiuti sarà trattata alla luce dei più recenti orientamenti della
Giurisprudenza.
PROGRAMMA
Gli illeciti ambientali:
amministrativi e penali.
L’illecito amministrativo
ambientale.
L’organo competente alla esecuzione
della contestazione dell’illecito amministrativo ambientale; le guardie
volontarie delle associazioni di protezione ambientale; Le guardie volontarie
giurate; Gli Ispettori Ambientali.
Il procedimento sanzionatorio
amministrativo ambientale:
La verbalizzazione dell’
accertamento degli illeciti: rassegna di casi concreti; la contestazione delle
violazioni tra il decreto 152/2006 e la legge 689/1981.
Il concorso formale delle violazioni
amministrative ambientali.
Il pagamento in misura ridotta:
possibilità ed esclusione; La responsabilità solidale: rilevanza teorica e
pratica.
L’autorità competente alla
irrogazione delle sanzioni amministrative; la comunicazione dell’avvio del
procedimento; Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo
sanzionatorio; L’ordinanza ingiunzione; I mezzi d’impugnazione degli illeciti
ambientali; Il giudice dell’opposizione; L’appellabilità delle sentenze che
decidono l’opposizione avverso le ordinanze-ingiunzione; I proventi e la
destinazione delle sanzioni amministrative.
La violazione della norma
regolamentare comunale.
Il sistema sanzionatorio: sanzioni
principali ed accessorie.
L’illecito penale
ambientale:
Le competenze della Polizia
Giudiziaria in relazione ai reati ambientali.
La nuova disciplina dei rifiuti:
i principi generali, l’ambito di applicazione della disciplina, le finalità,
il recupero e lo smaltimento.
La nozione e la classificazione
dei rifiuti.
Rifiuti liquidi ed acque di
scarico.
I rapporti tra la normativa sulla
tutela delle acque e quella in tema di rifiuti.
Il deposito temporaneo di
rifiuti.
L’abbandono e il deposito
incontrollato dei rifiuti
L’ordinanza sindacale per la
rimozione dei rifiuti nell’evoluzione giurisprudenziale: i presupposti normativi
e l’individuazione dell’organo competente alla sua emissione
L’accertamento della responsabilità
del proprietario del fondo inquinato.
L’inquinamento causato da terzi e la
posizione del proprietario incolpevole.
Il criterio di imputazione della
responsabilità per gli obblighi di ripristino e/o di bonifica alla luce del
nuovo Codice dell’Ambiente: dalla mera responsabilità oggettiva alla
responsabilità per colpa.
La realizzazione e la gestione
della discarica abusiva – Le sanzioni e la confisca dell’area.
La nuova disciplina della bonifica
dei siti contaminati alla luce del decreto cd. Salva Italia.
Il trasporto dei rifiuti:
l’attività più importante della gestione dei rifiuti – Formulari di
identificazione dei rifiuti; Sanzioni
La nuova tracciabilità dei
rifiuti alla luce del Decreto – cd. Crescita – n. 83/2012
La scheda di trasporto approvata con
Decreto interministeriale 30 giugno 2009 - Le circolari interministeriali 17
luglio 2009 e 7 agosto 2009. La necessità della sua compilazione nell’ambito del
trasporto dei rifiuti
L’iscrizione all’albo dei gestori
ambientali in forma semplificata ed ordinaria
Le ordinanze contingibili ed urgenti
del Sindaco ex art. 54 del TUEL
Particolari categorie di rifiuti: i
rifiuti da demolizione; i rifiuti agricoli; i veicoli fuori uso.
RAEE (rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche): adempimenti operativi per la raccolta ed il
trattamento - Le competenze del Comune. Ipotesi sanzionatorie
La responsabilità penale del Sindaco
e del Dirigente del Settore Ambiente per la non corretta gestione dei
rifiuti
Il nuovo sistema
sanzionatorio.
Ampio spazio ai
quesiti.
Panoramica di
quesiti già risolti.
Docente:
Avv. Gaetano Alborino
Dirigente di Polizia Municipale e del Settore
Ambiente ed Ecologia. Cultore della materia Economia Aziendale presso la facoltà
di Giurisprudenza dell’Università Parthenope di
Napoli.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 490,00 € Comprensiva
di materiale didattico
Collegamento dal proprio pc: 390,00 € - quota
individuale
Per Enti locali esenti iva ai sensi
dell'Art.10 DPR n. 633/72 così come dispone l'art.14, comma 10 legge 537 del
24/12/93 – aggiungere all’importo totale € 1,81 (Marca da
Bollo)
INFORMAZIONI LOGISTICHE E
PRENOTAZIONI: Segreteria Tel 081.5629323 - fax 081.0608250
cell 348.8048974
–e-mail: trevi@treviformazione.it web:
www.treviformazione.it
IMPORTANTE: Se non vuoi
ricevere questa mail clicca su questo link - oppure manda
un messaggio vuoto all'indirizzo seguente-
ambiente-subscribe@treviformazione.it
OGGI MANIFESTAZIONE IN VAL SUSA CONTRO LA TAV
LA VALLE C'E'
LA RISPOSTA DEI CITTADINI ALLA MALA POLITICA E’ COMINCIATA IN VALSUSA
Con questa mail, inviata ad alcune decine di migliaia di amici, riprendiamo a pieno ritmo le attività di Ambiente Valsusa, il sito internet storico (nato nel 2001) sulla vicenda TAV Torino Lyon.
Grazie al lavoro ed al contributo di alcuni cittadini che da anni si impegnano a studiare progetti, verificare dati e raccogliere materiale sulla questione, a giorni saremo in grado di proporre ai nostri amici lettori un sito più moderno e con una nuova veste grafica, contente anche le notizie degli anni trascorsi.
In realtà l’obiettivo che abbiamo è anche quello di fornire dati non truccati ai pochi residuali SI TAV che si ostinano a credere alle favole di Virano & Co. Infatti è fuori dubbio che molte persone abbiano cambiato idea semplicemente informandosi.
All’inizio della vicenda Torino-Lyon, il nostro è stato l’unico sito dedicato interamente al TAV; per fortuna oggi non siamo più soli, ci sono tanti siti no Tav ed ognuno può specializzarsi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione: twitter, facebook, i video, riprese in diretta. Noi cercheremo di essere sempre all’altezza, il lavoro è tanto, non ci sono doppi fini, soltanto evitare gli sprechi, cosa non di poco conto in questo difficile momento economico.
Ci occuperemo in particolare dello studio dei progetti ovvero la parte tecnica e di costi, cioè la componente economica ; cercheremo di aprire al contributo di tutti e saremo grati perciò a chiunque vorrà aiutarci con analisi o scritti appropriati.
Alla maggioranza dei lettori non deve però sfuggire che sono anni che si sprecano risorse. Lo stesso Virano ammette che sono stati realizzati almeno 11 studi sulla Torino-Lione. Qualcuno li ha commissionati. Altri li hanno pagati… i contribuenti, gli stessi che si vedono tagliati pensioni, sanità, scuola. Progetti inutili che però sono serviti a coinvolgere nel tempo tutti i territori: sinistra Dora, destra Dora, Valsangone, val Cenischia, Val Clarea, zone pianeggianti di Pianezza, Rivalta, Rivoli, Settimo, fino ad arrivare a Montanaro per le discariche. Peggio non potevano fare, infatti oltre ai costi è aumentata una cosa sola: l’opposizione. Bisogna ammettere che solo dei fenomeni potevano riuscire nell’intento di aumentare i costi di un’opera inutile. Fenomeni paraculati dalla mala politica e qualcuno sostiene anche dal malaffare.
Altro risultato da guinness, aver creato un duraturo scontro sociale tra FF.OO e quelle che il potere identifica in “frange dei centri sociali, anarchici ed autonomi”. Purtroppo invece noi sappiamo che lo scontro è con la gran parte con la popolazione, o almeno con quella parte di popolazione che è stufa di subire illegalità ed eccessi in nome di un progresso rappresentato artificialmente da opere inutili e spreco di denaro.
Insomma l’esperienza Torino Lyon in realtà si può tranquillamente definire un esperimento dittatoriale esercitato su un territorio limitato. C’è di peggio?
No, fare peggio era umanamente impossibile perfino per questi fenomeni. Il risultato è uno spreco spropositato di denaro pubblico, la perdita di fiducia nello Stato da parte dei cittadini, la militarizzazione coatta e priva di effettive ragioni di Stato, ma piuttosto nel nome della difesa di un affare utile ai soliti noti, spesso neppure troppo rispettabili.
Il risultato è l’impoverimento del Paese, l’abbandono da parte dei vecchi partiti politici di ogni residua modalità di ascolto dei cittadini. Tutto ciò ha provocato infine la reazione plausibile verso una classe politica corrotta e mai sazia al grido di TUTTI A CASA! Ed ecco il risultato del M5S che arriva in valle a superare in media il 40% di voti.
I soldi non ci sono. Il TAV non si farà. Non si illudano questi divoratori di risorse, il nostro lavoro, l’attività di migliaia di cittadini onesti contro lo spreco ed il malaffare è appena cominciato. Il TAV è solo l’affare più goloso per questi uomini vergognosi.
Noi sappiamo benissimo che queste sanguisughe, dirottatori (nei loro portafogli) di risorse pubbliche non molleranno facilmente, pronti a riciclarsi negli appalti ospedalieri, nelle speculazioni immobiliari e nel consumo di territorio, in affari al limite della legalità ed anche oltre… A questo punto la presa di coscienza della gente è diventata irreversibile, ma non basta, serve anche l’impegno di chi deve garantire i cittadini, Magistratura in testa, che come nel più tipico dei casi è prontissima a colpire chi si oppone al TAV ma ha enormi difficoltà a controllare appalti, verificare la natura delle società interessate all’opera, i titolari, la provenienza dei capitali…ecc.
Bisogna fermare lo spreco anche tornando a chiamare le cose col loro nome e tocca ai parlamentari ristabilire alcune norme basilari, eliminando le leggi permissive sul falso in bilancio, evitando remunerazioni milionarie, l’accentramento di cariche pubbliche in poche mani, il coinvolgimento delle banche negli affari truffaldini. Tutti i lettori hanno ben chiara la situazione. Bisogna agire ora ed il TAV è solo uno, forse l’esempio più evidente di ciò che oggi non funziona. Dunque diamoci da fare per mandare a casa chi vuole continuare la truffa. Il TAV è già fermo, ma questa truffa continua… più o meno come è successo per il Ponte sullo stretto Per fermare anche la truffa partecipiamo numerosi alla marcia del 23 marzo, senza mai smettere di informarci, informare, parlare, spiegare. La nostra è una bella comunità di persone. Una comunità che va ben oltre la Valle, che ha dato speranza a tante persone, in tutta Italia. Abbiamo la responsabilità di coinvolgere e farci coinvolgere aiutando questo povero Paese a crescere prima di tutto moralmente, e per farlo servono tutte le persone di buona volontà. Poco importa se hanno votato o chi hanno scelto. Le persone serie hanno principi solidi. A noi servono queste persone e anche al Paese!
A sarà dura ma ce la faremo
Grazie a tutti per l’attenzione.
La redazione di Ambiente Valsusa
Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
martedì 19 marzo 2013
VOGLIONO PORTARE LA COSTA CONCORDIA A PIOMBINO?
La tragedia della nave da crociera Costa Concordia è probabilmente un emblema dello sbando che sta vivendo questa nostra ITALIA.
Nel Gennaio 2012 eravamo ormai già
entrati nel vortice della crisi istituzionale anche se non lo si capiva con il
parafulmine del governo Monti.
Nella carenza di controllo delle rotte di
navigazione sul nostro splendido ed offeso mare, nella pratica vietata ma
concessa del navigare sottocosta per gli “inchini” vari, nello scarica barile
delle responsabilità per il naufragio all’Isola del Giglio c’è tanto di
conforme all’Italia attuale. Nel complesso siamo sempre dalle parti del
succhiare fino in fondo quello che è un nostro bene primario ma non
inesauribile: la nostra Costa Meravigliosa.
Adesso pare che lo smantellamento del
transatlantico venga destinato al porto di Piombino.
Era una delle possibilità più logiche:
per la vicinanza, per un porto che ha in teoria zone di espansione
utilizzabili, per la presenza dello stabilimento siderurgico, forse anche per
gli impianti di trattamento rifiuti che noi disponiamo.
Si tratta di far nascere un fiore dal
disastro che ha portato alla morte 32 persone; questo sarebbe bene non
scordarselo mai.
Semmai dovessero approdare qui i resti di
quello scafo proporrei di dedicare un monumento, una zona, un qualcosa a loro.
Mi viene a mente la bella statua messa al porto di San Vincenzo, magari facendo
qualcosa che possa essere più fruita dalla comunità.
Dopo aver onorato i caduti dobbiamo
pensare ad onorare il mare che tanto ci è utile e che va rispettato prima di
tutto nella salvaguardia ambientale. Quindi è da augurarsi che tutto sia fatto
senza creare danni.
Se non mi sbaglio il consigliere comunale
Gelichi (Ascolta Piombino) ha accennato al fatto che il costo per l’emergenza dello
smantellamento sarà a carico della collettività: se è così è un’altra assurdità
di questo confuso mondo. Di questo dobbiamo lamentarcene, non darlo per
scontato ma mi pare che ciò non debba annullare l’arrivo della carcassa del
Concordia. Semmai chi sarà in Parlamento mi auguro che faccia pressione perché
questo Stato sia un po’ più normale.
Resta il fatto che tutto il traffico
veicolare rischia di confluire sulla solita Unica strada per Piombino, speriamo
che questa volta il governo romano (quale che sia sarà) si accorga
dell’importanza del nostro porto e risolva la pluridecennale emergenza
dell’imbuto stradale che ancora abbiamo e che sicuramente aumenterà. Ma questa
volta non si tratta di togliere valore e servizi al nostro promontorio come
poteva essere nell’ipotesi di chiudere l’ospedale di Villa Marina.
Quello che come singolo cittadino proverò
a contribuire a far rispettare è una buona convivenza con altre esigenze per
cui mi auguro che non aumenti l’inquinamento luminoso, rumoroso ed atmosferico
che già abbonda nel nostro territorio. Rispetto dell’ambiente e alle bonifiche non
sarebbe affatto male unire anche un ripristino ambientale magari proprio della
nostra costa da parte della compagnia navale interessata. Mi viene a mente, ad
esempio, la sistemazione dell’area del Quagliodromo che gli è prospiciente.
Infine due righe su delle affermazioni
che secondo me hanno del superficiale: “tutto ciò che può portare occupazione e
ricchezza va valutato positivamente”. Praticamente l’ILVA di Taranto NON HA
INSEGNATO NIENTE se si va avanti con questo concetto. E’ bene pensarci prima e
prendere tutte le precauzione del caso perché poi non è che in due secondi si
smonta tutto e le bonifiche si fanno in quattro e quattrotto. Quel tipo di “sviluppo” non deve essere il nostro faro. Si
fanno le cose fattibili e gestibili, altrimenti è meglio rinunciarci. Devo dire
che questo ragionamento da “tutto fa brodo” mi fa venire più paura di quella
che già ho perché non sarà comunque una partita semplice … per ora comunque non
la contrasterò.
Ed infine vorrei tornare sul punto
iniziale: mi sembra di aver capito che ancora non abbiamo un sistema di
controllo del traffico navale da parte di molti porti, nemmeno quelli
principali. QUALCOSA DEVE CAMBIARE, anche per il bene del nostro territorio e
per chi la pelle ce l’ha lasciata!
Il Giglio aspettava il radar di Finmeccanica ma è arrivata prima la Concordia a sbattere sullo scoglio. Non è “autolesionistico” fare dei ragionamenti che vanno oltre il proprio naso … perché poteva capitare anche a noi.
P.S. tutti i bei discorsi che possiamo
fare poi si possono infrangere nel muro del ridicolo se alla fine si scopre che
il Commissario a cui si voleva dare l’incarico di seguire la pratica
(Gabrielli) non era nemmeno d’accordo o non ne aveva la facoltà, un’altra
figura da Paese delle Meraviglie. Del resto a più di un anno non aver ancora
deciso che farne del mastodontico relitto è all’altezza dell’attuale
situazione.
sabato 2 marzo 2013
LONDRA AVVIA IL CENSIMENTO DEI GATTI
LONDRA AVVIA IL CENSIMENTO DEI GATTI
Un gatto guarda attraverso la finestra della sua abitazione di Londra. Lo zoo della capitale ha deciso di dar vita ad un nuovo progetto che permetterà di censire tutti i gatti domestici. Verrà creata un’interfaccia in cui i cittadini proprietari dei felini potranno inserire dati e foto del loro micio, così da comporre una vera e propria mappa interattiva dei gatti londinesi. Il progetto non ha pretese scientifiche, ma può costituire un valido supporto per tutti i proprietari di gatti.
Un gatto guarda attraverso la finestra della sua abitazione di Londra. Lo zoo della capitale ha deciso di dar vita ad un nuovo progetto che permetterà di censire tutti i gatti domestici. Verrà creata un’interfaccia in cui i cittadini proprietari dei felini potranno inserire dati e foto del loro micio, così da comporre una vera e propria mappa interattiva dei gatti londinesi. Il progetto non ha pretese scientifiche, ma può costituire un valido supporto per tutti i proprietari di gatti.
giovedì 11 ottobre 2012
ORME - IL BLOG CHE LASCIA TRACCIA: LA FITORIMEDIAZIONE: UN SISTEMA SERIO PER COMBATTE...
ORME - IL BLOG CHE LASCIA TRACCIA: LA FITORIMEDIAZIONE: UN SISTEMA SERIO PER COMBATTE...: I ricercatori della North Carolina State University stanno lavorando per dimostrare che gli alberi possono essere usati per degradare o...
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